La Gazzetta di Mantova – venerdì 2 gennaio 1998

IL ROMANZO DELLA NATURA Le avventure fatate di una città silvestre

di Tina Guiducci

Un professore, uno psicanalista di grande fama, ormai anziano ma non spento in tutte le sue passioni: Abramo Veritier. Un nuovo leader politico: Giacomo Canto. Una coppia di sposi: Virginia e Silvano. Una città silvestre e acquatica, piccola e antica: Mantova. Una storia che si apre come un frutto, che si lacera per permettere al sugo dolce di uscire. Un po’ di dolore e di nostalgia. Questi sono gli elementi portanti del romanzo Il dio femmina stuprato nel bosco, dell'esordiente Stefano Marcelli, medico, poco più che quarantenne. Un libro bello. Il cuore della storia è il rapporto tra il professore e il giovane Giacomo, accompagnato dalla madre Virginia nello studio di Veritier, per la sua "fitofilia". Abramo prende in cura il bambino, ma decide di avvicinare il più possibile la materia incandescente di questo amore silvano e sceglie Bosco Fontana per i suoi esperimenti. La sua vita di uomo e di medico verrà scardinata. Un mondo fantastico e invisibile, ma caldo e brillante per chi sa sfiorarlo, si accende davanti agli occhi del professore, che incontra le divinità silvestri e finalmente parla davvero con il suo giovane e saggio paziente.


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